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Vettel giustifica le sue colpe e caccia Raikkonen ma l’errore a Monza è stato il suo E' scontro tra Vettel e Raikkonen a Maranello con il finlandese spinto alla porta dal compagno di squadra

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Sebastian Vettel attacca il compagno di squadra Kimi Raikkonen che come al solito lascia parlare solo la pista. Il finlandese sembra dunque essere accompagnato alla porta dal tedesco che giustifica così, secondo noi, anche le sue colpe e proviamo a spiegarlo meglio nelle prossime righe.
Partiamo dagli avversari di Ferrari. In Mercedes il rapporto tra i piloti non è migliore. Bottas è costretto da ordini e gerarchie di Scuderia a fare da spalla ad Hamilton senza avere la possibilità di mettere effettivamente in risalto le proprie qualità eppure i tedeschi sono in testa sia al mondiale Costruttori che Piloti.

Fonte: mwlsport.altervista.org

In Casa del Cavallino Rampante invece è caos. L’epilogo è avvenuto a Monza quando alla seconda curva Vettel si tocca con Hamilton e finisce in fondo al gruppo perdendo punti decisivi in chiave mondiale. E la colpa sarebbe di Raikkonen?
Secondo Vettel si! Certo Kimi non si è dimostrato accondiscendente come Bottas ma negli anni scorsi si è comportato da “buon partner” con Vettel che in più di qualche occasione ha tratto vantaggio dal “sacrificio” di Raikkonen che lo ha supportato nella caccia al mondiale ancora non raggiunto. Kimi dal canto suo ha il contratto in ballo e a quanto pare Arrivabene, Team Principal Ferrari, avrebbe comunicato l’intenzione di prendere il giovane Leclerc al suo posto già dall’anno prossimo proprio all’inizio del weekend di Monza. A quel punto è normale che il rapporto già teso si sia sgretolato del tutto.
La verità, secondo il nostro parere, sta nel mezzo e Vettel si è dimostrato in più di un’occasione non così lucido e freddo come dovrebbe essere a differenza di Lewis Hamilton che dopo qualche errore di gioventù sembra ormai trovarsi a proprio agio in situazioni nervose e decisive, come ha dimostrato in Italia facendo forse la gara più bella della sua carriera a 33 anni.
Insomma se è vero che correre in una situazione come quella dei tedeschi è più facile per il pilota di punta che ha così un avversario in meno e un amico in più lo è anche che Vettel ha sbagliato e la sconfitta a Monza è colpa sua! Avrebbe potuto aspettare invece di attaccare in modo così nervoso Raikkonen perdendo poi la lucidità e non potendo allargare la traiettoria nell’attacco di Hamilton, manovra con cui potrebbe aver perso addirittura il mondiale.

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