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FCA, la cessione di Magneti Marelli è il primo passo verso la vendita del Gruppo ? Una domanda che tormenta il mercato e che con la vendita di Magneti Marelli torna di moda, proviamo a rispondere

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Fca ha venduto Magneti Marelli a Calsonic Kansel, società del settore automotive nata in Giappone. L’accordo raggiunto sulla cifra monstre di 6,2 miliardi di euro e punta «a creare un leader indipendente della componentistica automotive», come annunciato in un comunicato congiunto da Fca, Magneti Marelli e Calsonic Kansel.
Nel prossimo paragrafo spiegheremo con le parole della Dirigenza FCA i motivi dell’accordo mentre in quello successivo analizzeremo i risvolti futuri di questa decisione.

Fonte: FCA

Le parole del nuovo AD FCA Manley riguardo l’operazione:”Dopo aver esaminato attentamente una serie di opzioni per consentire a Magneti marelli di esprimere tutto il suo potenziale, la combinazione con Calson Kansei si è rivelata un’opportunità ideale per accelerare la crescita futura di Marelli. Le attività così combinate continueranno ad essere uno dei partner commerciali più importanti di Fca“. Infatti, “Fca ha sottoscritto un accordo di fornitura pluriennale con Marelli Ck per mantenere l’operatività di Marelli in Italia e sostenere la presenza industriale e i livelli occupazionali“.
La nuova Marelli Calsonic Kansei avrà un fatturato di 15,2 miliardi di euro, avrà complessivamente 200 impianti produttivi nel mondo e centri di ricerca e sviluppo in Europa, Giappone e America.
Si tratta di un’operazione annunciata da tempo e che molti analisti rigettavano vista la posizione da leader di Magneti Marelli nel mercato e il valore, come un gioiello, nella costellazione FCA che adesso cambia radicalmente.
Fonte: europe.autonews.com

Due sono gli aspetti su cui dobbiamo soffermarci, il debito del Gruppo FCA e le prospettive future non solo nel mercato auto quanto nelle intenzioni della Proprietà.
La scelta di cedere Magneti Marelli ha spinto le Borse in alto all’apertura ma rivoluziona il Gruppo che non sarà più quello di prima. Gli accordi sottoscritti con il compratore permetteranno di operare allo stesso prezzo a Fiat Chrysler che acquisterà molto probabilmente la componentistica alle condizioni attuali (altrimenti sarebbe un disastro) e allo stesso tempo spingono l’ipotesi di una cessione del resto del Gruppo o almeno di parte ai tanti acquirenti che sarebbero pronti alle acquisizioni nel mondo.
Una scelta obbligata quella della cessione di Magneti Marelli secondo alcuni visto l’alto debito che la controllata Exor si porta dietro da anni e che con questa mossa migliora i conti. Come riportato in un’intervista pubblicata stamattina da industriaitaliana.it a Fulvio Coltorti, l’economista parla di un debito complessivo pari a cerca 17.9 miliardi di euro a fronte di un patrimonio di 21 miliardi di euro per FCA a cui si accompagna una liquidità enorme nelle casse, pari a 12.6 miliardi che vengono tenuti fermi. La prospettiva di un aumento dei tassi di interesse e quindi di una salita del costo per prendere denaro necessario ad operare in prestito significa dunque la necessità di monetizzare ora il più possibile e quindi non c’era momento migliore per vendere una volta deciso.
Per quanto riguarda il futuro invece il settore automotive non sembra più così redditivo ed attraente per i mega investitori, con margini che si alzano solo nelle produzioni di massa e nei prodotti Premium. Per questo potrebbe risultare una opzione la nostra ipotesi di una cessione dei marchi o di parte di questi a chi li richiede da tempo, abbiamo già parlato di una proposta fatta da Peugeot e da Volskwagen ad esempio, e magari di lasciare nel tesoretto i preziosi ovvero Ferrari, Maserati e Jeep con la prospettiva Alfa Romeo in crescita e recupero proprio in questi mesi. Una mossa che comunque che non sarebbe facile a causa delle troppe sinergie instaurate tra i brands con pianali, motori e centinaia di componenti che si incrociano tra una produzione e l’altra.
Insomma FCA è una azienda in piena rivoluzione e allo stesso tempo la Holding proprietaria si trova in una fase di diversificazione naturale e necessaria alla sopravvivenza nel tempo.
Quello che succederà lo scopriremo solo continuando a seguire le vicende, la tensione è alta!

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